52 Lucky Luke 20° Cavaleri
Salve sono Nael256 ed oggi non ho una gran voglia di scrivere, però jada jada jada ce la si può fare, ultimamente mi si sono rotti gli auricolari (un classico), a me piace fare passeggiate ed ne ho fatta una senza musica, vi dirò, tutta l’immersione con l'ambiente circostante andato, ho passato il tempo a camminare con il telefono davanti a segnarmi idee varie ed eventuali, però se sto facendo una passeggiata è perchè sento il bisogno di staccare da queste cose.
Ho letto una versione del volume molto più storica, un'edizione del Corriere dei Piccoli, di cui tengo un po’ di riviste, ma che ne ci vorrà di tempo prima che legga, i colori sono stati fatti in scala di rossi o retini per simulare una varietà, però dai, passiamo effettivamente al volume.
“accettato! passiamo a un altro problema! la divisa dei postini!”
I nativi americani attaccano i coloni dichiarano che hanno infranto il patto di pace, Lucky Luke viene mandato alla 20° cavalleria ad scoprire la causa e riportare la pace, su entrambi i fronti, decoro e tradizioni non aiutano a comprendersi a vicenda e mettersi d’accordo.
La scelta di questo volume è ricaduto unicamente per via del possedere un altra edizione e volevo confrontare a sensazione quali potessero essere eventuali differenze, mi diverte molto le condizioni in cui riversa il fortino della cavalleria e il fatto che il protagonista faccia da mediatore è qualcosa che per qualche ragione non ho esattamente inserito del personaggio, anche se tipica nella serie.
“grazie anche a te, mio vecchio Saltapicchio! non se ne trovano tanti cavalli come te!”
Invece parlando dell'edizione da me letta risale a un anno prima degli anni settanta, tra le cose si trova Jolly Jumper con il nome Saltapicchio, anche la resa di stampa è circoscritta ai tempi, con una colorazione alternativa fatta per risparmiare, questo mi ha fatto effettivamente pensare che non ho una esatta percezione di come uscissero i fumetti franco-belga su rivista, anche se ho alcune riviste franco-belga seppur recenti.
Non il volume più significativo della serie, ma abbastanza divertente, mi sembra che i testi siano di René Goscinny, il disegno di Morris invece è meno dettagliato, negli sfondi, ma la resa sequenziale dei personaggi, con i loro profili lo rende abbastanza iconico.
“i visi pallidi sono partiti, fumaremo il callumet della pace!”
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