58 Il Sonno della Ragione - Dylan Dog 157
Salve sono Nael256 ed questo sarà l’ultimo di questo formato a volume singolo, ho lasciato in sospeso questo Blog per un paio di settimane dopo aver dichiarato che stavo pensando ad eventuali cambiamenti da portare ed abbandono l’idea di una struttura ben precisa in cui parlo dei fumetti, questo sarà l’ultimo, anche delle fotografie sia ben chiaro, però terrò il conteggio dei volumi letti quello è figo.
Non so se vi interessava questa parte però adesso inizio finalmente la parte dedicata al volume.
'se avessi un caso per le mani penserei che è stato il mio quinto senso e mezzo a…’
Dylan finisce invischiato come al solito in qualcosa di più grande di lui, il soccorso di una donna in uno stato catatonico sembra portare uno strano maleficio all'ospedale dove è stata ricoverata, una malattia, il demonio, un esperimento, una vicenda articolata che accompagna la lettura di questo volume.
Il volume è stato pubblicato all'ultimo anno degli anni 90’, si basa sul falso mito che solo una parte del cervello venga utilizzata (facendola breve, l’attività cerebrale normalmente coinvolge il 10-20% dei neuroni, quando tutti i neuroni sono attivi contemporaneamente stiamo avendo un attacco epilettico), se si va oltre a questo vecchio assunto ci si ritrova una storia costruita su vari punti di vista dei personaggi in una decostruzione degli eventi intrigante da seguire.
“non vi ho raccontato un dettaglio del mio primo incontro con il N’Dejizio. un dettaglio che segnò la mia vita…”
Inizialmente ho fatto difficoltà, c’era troppo testo nei dialoghi, cosa che dopo però è stato sostituito da un maggiore coinvolgimento negli eventi che non lo ha fatto sentire troppo, le vignette hanno quasi sempre dei primi piani e mezzi che danno un senso di stretto, non so se sia un bene o meno, da un ritmo più serrato ed espressivo, ma rende tutto un po’ monotono ad una certa, cosa che ho sentito un po’ meno alla fine.
Non so esattamente chi decide una determinata inquadratura, ma sul disegno ottimo quello di Bruno Brindisi, saper disegnare per Bonelli deve sempre voler dire qualcosa comunque, invece vorrei dire un paio di cose sulla scrittura di Paola Barbato, infatti ho scelto questo volume di Dylan Dog perché scritto da lei, lei che mi è compasa sotto occhio in un altro volume portato su questo Blog (https://asteriscofumettogiornaliero.blogspot.com/2026/01/47-identiche-diversita.html), quindi questo è il suo primo Dylan Dog, è mi è piacutto molto l’interccio che è riuscita a fare, fine, non ho altro da aggiungere.
"non era colpa sua se lei era così… non poteva difendersi. non si rendeva conto.”
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